Ipotiroidismo nel cane: cosa si deve sapere

Sintomi che indicano l’ipotiroidismo nel cane

L’ipotiroidismo nel cane è una patologia metabolica provocata da un malfunzionamento oppure da un’anomalia della tiroide a livello strutturale che innesca una bassa produzione di ormoni tiroidei.

La forma primaria è quella più comune, mentre le forme congenite sono quelle più rare.


L’ipotiroidismo nel cane non è semplice da diagnosticare perché si manifesta in maniera variabile e silente ed a complicare il processo di diagnosi è la difficoltà di interpretare i vari test che si eseguono, questo perché spesso sono influenzati dall’assunzione di farmaci oppure da altre patologie.

Gli ormoni tiroidei sono importantissimi in quanto rientrano tra i fattori di crescita e la loro funzione è di regolare il metabolismo basale delle cellule, inoltre rende possibile la calorigenei (capacità che consente all’organismo di sopravvivere anche in ambienti particolarmente freddi).

Oltre a queste funzioni, gli ormoni tiroidei sono fondamentali anche nella regolazione del metabolismo dei grassi, degli zuccheri e del colesterolo; agisce sulla mineralizzazione e sulla crescita delle ossa; stimola la sintesi delle proteine, etc.

A provocare l’ipotiroidismo nel cane è la bassa produzione di ormoni da parte della tiroide e nella maggior parte dei casi la patologia si verifica nei cani adulti.

Solo il 5% dei cani soffrono di ipotiroidismo congenito, cioè dalla nascita, quindi il restante 95% sviluppa la forma primaria della malattia, in età adulta.

I sintomi che possono indicare la presenza di questa malattia sono numerosi: aumento di peso, intolleranza al freddo, appetito ridotto oppure inalterato, ispessimento cutaneo, mantello scarso o ruvido, alopecia, bradicardia, perdita della libido, letargia e/o sonnolenza, polso periferico debole, passo rigido, etc.

Sono numerosi i sintomi che possono verificarsi perché come detto in precedenza, gli ormoni tiroidei hanno la funzione di regolare il metabolismo delle cellule presenti in ogni tipo di tessuto, di conseguenza, una diminuzione di questo tipo di ormoni provocano una disfunzione a tutti gli organi che si verifica in tempi diversi.

Inoltre, la malattia solo in casi rari si manifesta durante gli stadi iniziali e sono molto variabili, per questo motivo non sempre si scopre questa patologia immediatamente ed è fondamentale accompagnare il cane dal veterinario.

Inizialmente il veterinario visita l’animale per accertarsi che non si tratti di un’altra patologia e quindi solitamente viene prescritto un esame del sangue generico e delle urine. Se questi esami danno esito negativo e viene esclusa la presenza di altre malattie, si passa agli esami mirati per misurare le tipologie ormonali principali: T3, T4, f-T4, TT4, f-T3 ed altre analisi.

Quando viene diagnosticato l’ipotiroidismo nel cane, il medico veterinario prescrive la terapia farmacologica che consiste nell’assunzione di determinati farmaci sostitutivi dell’ormone che il cane dovrà assumere per tutta la vita.

Non solo, anche una volta iniziata la terapia, il cane dovrà essere sottoposto a controlli periodici per verificare se il dosaggio ed il tipo di farmaco somministrato sta dando buoni risultati. Generalmente, già dopo 6-8 settimane il cane va accompagnato al primo controllo.

Come abbiamo visto, l’ipotiroidismo nel cane è una patologia che se non curata può provocare danni seri all’animale, quindi se si notano sintomi che possono far pensare che il cane può aver sviluppato questo disturbo è fondamentale farlo visitare dal veterinario di fiducia il prima possibile.

Altre informazioni sulla malattia si possono trovare qui: http://www.istitutoveterinarionovara.it/ipotiroidismo